L’onore e l’utile | Ceramica d’uso abuso e riuso

Paolo Neri

Acr392288839940026357La rassegna di ceramica contemporanea che si tiene nell’ambito della Festa all’Abbadia Nuova 2013 pone l’accento quest’anno su un tema inconsueto: quello dell’uso quotidiano come ispirazione di vere opere d’arte, quasi a ricordarci che ogni duraturo frutto della creatività umana non può sottrarsi all’obbligo di coniugare tra loro l’onore e l’utile.
Poiché, se l’onore che la bellezza dell’opera guadagna al suo autore non contiene in sé qualche elemento di utilità per chi ne fruisce, essa rischia facilmente l’oblio; e, viceversa, un’opera tutta volta all’utile e incurante dell’onore che la bellezza conferisce al suo artefice reca in sé il marchio della volgarità.
Trarre spunto dalle necessità quotidiane per plasmare, in risposta, oggetti esteticamente ammirevoli è quindi una sfida che esalta chi nell’arte vede non solo un mezzo per la manifestazione narcisistica del proprio io, quanto piuttosto un’occasione per interagire col mondo che lo circonda.
Per scegliere questa via occorre molta umiltà, presto ripagati, però, dal grande dono che l’umiltà elargisce ai suoi seguaci: l’intelligenza.
Poiché è solo riconoscendo i confini del proprio essere imperfetto che si avverte il bisogno di uscire dallo sgabuzzino dei propri minuscoli interessi per cercare un dialogo con i nostri compagni di viaggio, un dialogo che solo il linguaggio della bellezza, della ragione e della giustizia rende esaltante, duraturo e fecondo.
Percepire il bello nell’utile equivale allo stupore dell’uomo primitivo quando la prima volta notò la magia della scintilla scaturire a un tratto dalla selce sfregata per accendere il suo primo fuoco.
Credo che il desiderio di coniugare l’onore che proviene dalla ricerca della bellezza, con l’utile che deriva nell’andar incontro alle necessità dei nostri simili, sia la fonte cui la genialità si sia sempre abbeverata nei secoli: almeno sotto i cieli della nostra bellissima terra.
E sono questi gli alti concetti che ci hanno indotti nella minuscola realtà di una Contrada senese a creare un evento che oggi, giunto ormai alla sua quinta edizione, ha raccolto lungo il suo percorso crescenti consensi, ed è stato onorato dal contributo di tanti illustri maestri, di tanti illuminati sostenitori. A tutti loro vada la nostra gratitudine e la nostra sincera amicizia,
per aver accolto con generosità ed entusiasmo l’invito a creare, tutti insieme, un momento d’incontro non convenzionale, in un contesto che ci riconduce alle antiche radici dell’operosità da cui, nei secoli passati, scaturì la civiltà della nostra gente.


Nell’ambito del Premio Antica Arte dei Vasai Siena
Festa all’abbadia nuova 17/26 maggio 2013
Via dei Pispini, Siena
Associazione arte dei Vasai della nobile Contrada del nicchio ONLUS

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